Passano gli anni, cambiano anche i costumi in fatto di primi appuntamenti. Lo si vede facilmente attorno. E se ne accorgono anche i barman. Come Jim Meehan, autore di “Meehan’s Bartender Manual”, che sottolinea come anche il ruolo dei bar sia cambiato negli anni. Se prima, infatti, qui si “trovava” l’appuntamento, ora qui viene soltanto ospitato. Ma non è solo questo ciò che balza all’occhio. Perché Jim Meehan ci ha raccontato anche alcuni degli errori che si compiono, e lui ne è testimone, quando si è in dolce compagnia. E sono ben otto.
Andare in un bar che non conoscete
Per via del mercato delle app, tra promozioni ed eventi, spesso si sceglie un posto che non abbiamo mai visto prima. Che sia per capire l’outfit richiesto, la presenza di caos o di baccano, o semplicemente per esaminare un menù, è bene sempre darvi un’occhiata. Dal vivo.
Andare sempre nello stesso bar
Va bene la familiarità, ma frequentare lo stesso posto nell’arco di pochi giorni e con persone sempre diverse non è neanche il massimo. E, a volte, il cameriere potrebbe farvi qualche domanda di troppo, tipo “sempre il solito cocktail?” o “bentornati”.
La tua carta di credito è vuota
Drink ottimo, tante chiacchiere, un feeling da approfondire. Si va alla cassa, ma la tua carta è vuota. O, per qualsiasi ragione, inutilizzabile. Pessima figura, ovviamente. Meglio avere sempre dei contanti con sé. Anche se il danno alla vostra immagine, seppur piccolo, è già stato fatto.
Scordare la mancia
Piccoli gesti che fanno la differenza. Per carità, in Italia non è indispensabile come in altri Paesi. Ma comunque lasciare la mancia, al barman o al cameriere, vi renderà un po’ più nobili e generosi.
Bere troppo
C’è chi, in attesa che arrivi la dolce compagnia, ne approfitta per bere qualcosa. Nessun problema. Ma solo se sapete reggere l’alcol. Non solo perché dimostrarvi ubriachi vi renderà stupidi, ma anche perché non sarete gradevoli neanche all’olfatto.
Parlare/domandare troppo
Ci sono degli argomenti che, durante un primo appuntamento, non andrebbero mai toccati. Come la politica e la religione. Lasciate stare. Meglio rimanere sul generico, sulle passioni, sui viaggi, sullo sport. Ma prestate attenzione anche a questi altri argomenti: non è detto che appassionino sempre. E il rischio di fare un monologo, neanche richiesto, è dietro l’angolo.
Parlare di teorie cospirative
Non farlo. E se lo fai, fate in modo che siano divertenti e piene di ironia.
Spiegare le cose al barman per cercare di impressionare qualcuno
E’ bello parlare con il barman. O col cameriere. Vi farà sentire aperti e predisposti al confronto. Ma a volte, anziché parlare, si rischia di attaccare. Sembrando così troppo petulanti e attaccabrighe. Anche se pensate di aver ragione, sappiate che comunque potrebbe causare diversi punti a vostro sfavore. Inoltre non cercate di dimostrare la vostra preparazione in campi non vostri. Come millantando la differenza tra una vodka e un’altra, o i bicchieri più corretti per un cocktail. A ognuno il suo, insomma.
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Caratteristiche
Author | Gabriella Baiguera; Umberto Caselli |
Binding | Copertina rigida |
Brand | ATLANTI ILLUSTRATI MEDI |
EAN | 9788809819603 |
EAN List | EAN List Element: 9788809819603 |
ISBN | 8809819608 |
Label | Giunti Editore |
Manufacturer | Giunti Editore |
Number Of Items | 1 |
Number Of Pages | 288 |
Package Dimensions | Height: 118; Length: 787; Weight: 203; Width: 772 |
Product Group | Libro |
Product Type Name | ABIS_BOOK |
Publication Date | 2016-01-20 |
Publisher | Giunti Editore |
Release Date | 2016-01-20 |
Studio | Giunti Editore |
Title | Manuale del barman |