Scarpe con tacco comode: ecco 5 modelli che non ti faranno rimpiangere le sneakers
di Francesca Fontanesi
Tra tutti i dettagli che possono completare un look pochi fanno la differenza quanto una bella scarpa. Una décolleté in pelle, una slingback o un mule con il tacco a blocco: basta uno di questi per trasformare un outfit basico come jeans e t-shirt in qualcosa di studiato. Il tacco non è infatti solo una questione di altezza ma soprattutto una questione di forma, di materiale, di come il piede si appoggia al suolo e di quanto a lungo può farlo senza causare dolore.
Un tacco largo o a blocco distribuisce il peso in modo completamente diverso da uno a spillo; mentre una tomaia in pelle o scamosciato cede e si adatta, una in materiale sintetico no. Sono dettagli che fanno la differenza tra una scarpa che si indossa una volta e una che diventa per sempre parte del nostro guardaroba.
La nostra selezione
Abbiamo selezionato cinque modelli tra Zara e Mango con un criterio preciso: nessuna scarpa che non ci regga in piedi dopo la seconda ora. Il che significa tacco basso o medio e mai troppo sottile, tomaia in pelle o scamosciato che cede invece di stringere, suola che ammortizza invece di abbracciare ogni sassolino del marciapiede direttamente con il tallone. Dalla slingback in scamosciato perfetta per la mezza stagione al destalonato estivo che si infila e si toglie al volo, passando per la vernice con cinturino per chi esige carattere e le mary-jane alla Lolita: cinque caratteri diversi per ogni necessità.
Il tacco slingback
La slingback è probabilmente la scarpa con il tacco più indossabile che esista: tiene il piede senza chiuderlo e lascia respirare la caviglia. In pelle scamosciata è ancora meglio perchè il tessuto si ammorbidisce, si adatta alla forma del piede e non stringe. Non è mai fuori posto, solo più o meno formale a seconda di cosa ci si mette sopra.
Il tacco con punta arrotondata
La scarpa con il tacco per chi vuole qualcosa di definito ma non eccessivo. Chiamata comunemente mary-jane, si sposa alla perfezione con calze sottili trasparenti e un vestito midi per un total look alla Lolita di Nabokov.
Il tacco in pelle
Il tacco in pelle non sorprende nessuno ma non delude mai. L'altezza del tacco è quella che determina le ore di indossabilità, motivo per cui è meglio un tacco medio e solido come questo che un tacco alto e sottile. Da abbinare a qualsiasi cosa: fa sempre la sua sporca figura.
Il tacco in vernice con cinturino
La vernice o la si ama o la si odia, ma l'effetto specchio alza il registro dell'ensemble in modo quasi automatico. Come abbinare un tacco in vernice con cinturino: con blazer e pantalone gessato. Ricordatevi che la vernice necessita spazio visivo per funzionare al meglio.
Il tacco destalonato
Il tacco nella sua versione più free: nessuna chiusura posteriore, tallone scoperto. Sembra meno stabile ma funziona esattamente come la slingback: il piede è in equilibrio e la pelle non crea attrito. In estate è la scarpa con il tacco più portabile di tutte: si infila e si toglie al volo, non stringe, lascia arieggiare il piede.
Grammatica dello styling delle scarpe con tacco
Il comfort di una scarpa con il tacco dipende da quattro cose, nell'ordine: altezza del tacco, forma, qualità della tomaia e soletta. L'altezza è la più ovvia: sotto i cinque centimetri si cammina molto più a lungo senza sentirlo. La forma è invece quella che cambia tutto, perchè un tacco largo o a blocco distribuisce il peso in modo equilibrato; uno a spillo lo concentra su un punto solo e si sente già appena dopo venti minuti. La tomaia in pelle vera o scamosciato cede e si adatta al piede; quella in materiale sintetico no. La soletta è quello che separa una scarpa da tre ore da una da tutto il giorno: una soletta anatomica o anche solo imbottita fa una differenza enorme. Una cosa pratica che si sottovaluta sempre? Le scarpe nuove si rodano, non si indossano direttamente a un evento importante. Due o tre uscite brevi prima della grande occasione e andrete sul sicuro.
